Palermo: riunito il tavolo regionale di contrasto al grave sfruttamento lavorativo e al caporalato 

Palermo: riunito il tavolo regionale di contrasto al grave sfruttamento lavorativo e al caporalato 

Si è riunito il 25 marzo a Palermo, nella sede del Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali il Tavolo regionale di contrasto al caporalato. Questo organismo, istituito nel 2022, rappresenta uno spazio di confronto e collaborazione strategica istituzionale per contrastare il fenomeno del caporalato e promuovere condizioni di lavoro dignitose.

L’incontro è stato aperto dall’Assessore regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro Nuccia Albano. Durante la mattinata è stata presentata la nuova referente regionale per il supporto al Tavolo Anticaporalato, la dottoressa Valeria Troia. Il suo compito sarà quello di coinvolgere gli stakeholder e valorizzare il Tavolo come strumento di interazione con i territori. Tra gli obiettivi principali, l’organizzazione di un momento di confronto sulle misure introdotte dall’articolo 18-ter (Testo Unico Immigrazione (D.lgs. n. 286/98), che prevede il rilascio di un permesso di soggiorno per gli stranieri vittime di sfruttamento lavorativo e intermediazione illecita.

Nel corso dell’incontro sono state illustrate le attività del programma Su.Pr.Eme.2. Tra le iniziative già operative: i poli sociali integrati e le azioni di supporto all’Ispettorato del Lavoro. Le misure in partenza riguardano l’housing e i trasporti, con particolare attenzione a soluzioni innovative come rapid-housing, re-housing, housing first e interventi per il superamento degli insediamenti informali. L’obiettivo è creare una filiera istituzionale che metta in rete gli enti anti-tratta, il team ispettorati, i poli sociali integrati e l’helpdesk anticaporalato, promuovendo un’azione congiunta e coordinata per il contrasto allo sfruttamento lavorativo.

L’iniziativa si inserisce nel Programma Su.Pr.Eme.2, finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027 – Obiettivo Specifico 2 “Migrazione legale e Integrazione”, nell’ambito delle misure di integrazione. Il progetto è guidato dalla Regione Siciliana in partenariato con le Regioni Basilicata, Calabria, Campania e Puglia, oltre a Nova Consorzio Nazionale per l’Innovazione Sociale.

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