È stato presentato il 30 giugno a Catania, presso la sede della Coop. Soc. Prospettiva, il progetto regionale “Sicilia Inte(G)razione”, che si rivolge ai cittadini di Paesi Terzi attraverso una molteplicità di servizi integrati. La giornata ha segnato l’avvio ufficiale delle attività dell’intervento, co-finanziato dall’Unione Europea – Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027, che vede la Regione Siciliana nel ruolo di beneficiario capofila in sinergia con una rete di 14 partner.
La prima parte della giornata, moderata da Gianpietro Losapio del Consorzio Nova, ha dato spazio a un confronto istituzionale dedicato alla governance strategica e all’articolazione delle azioni progettuali. Per la Regione Siciliana sono intervenute Maria Letizia Di Liberti, Direttore Generale del Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali e Michela Bongiorno, Dirigente del Servizio III. I rappresentanti regionali hanno sottolineato l’importanza del lavoro condiviso con gli enti del terzo settore, con ANCI Sicilia e l’Ufficio scolastico regionale, rimarcando l’impegno dell’amministrazione nella costruzione di strategie comuni, anche attraverso il raccordo con le altre progettualità in capo al dipartimento e rivolte ai cittadini di Paesi Terzi.



Il focus degli interventi si è esteso alle linee strategiche di Sicilia Inte(g)razione, incentrate su un approccio di prossimità e risposte a bisogni complessi. Le misure dell’area “Lavoro” sono state presentate da Domenico Palermo della Cooperativa Sociale Prospettiva. Le azioni prevedono l’attivazione di un servizio di orientamento, mentoring e accompagnamento al lavoro, insieme al rafforzamento dell’occupabilità. I percorsi formativi, modulari brevi, si concentreranno sulla legislazione sociale, sullo sviluppo delle competenze di base, trasversali e professionalizzanti, sull’alfabetizzazione digitale, sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sull’acquisizione di patenti e titoli abilitanti. A chiusura è stata sottolineata l’importanza di costruire un modello di sistema integrato in grado di dialogare con i programmi di politica attiva per il lavoro come l’Avviso 12/2024 per l’inserimento socio-lavorativo dei soggetti in esecuzione penale, o le misure di sostegno all’occupazione dei soggetti vulnerabili come PUOI Plus.


Albert Kalenda Kabongo, dell’associazione Africa Solidale oltre il Mediterraneo ha illustrato la linea d’azione legata alla mediazione linguistico-culturale, finalizzata alla qualificazione della figura professionale del mediatore interculturale e all’attivazione di un servizio sperimentale su prenotazione per le pubbliche amministrazioni. Anna Staropoli, sociologa dell’Istituto di Formazione Politica “Pedro Arrupe” ha presentato le attività della Scuola regionale di intercultura e i laboratori di genere evidenziando la necessità di riconoscere una soggettività politica ai giovani stranieri, affinché non siano più considerati utenti portatori di bisogni, ma soggetti politici capaci di esprimere desideri sulla vita comune, diritti di cittadinanza, domande politiche, partecipazione e senso di responsabilità per il bene comune.


Mario Alvano, segretario generale dell’Anci Sicilia, ha sottolineato il ruolo dell’ente “come cerniera con i comuni siciliani che gestiscono i SAI, centri che svolgono attività nell’ambito dell’accoglienza e dell’inclusione dei migranti. La finalità del progetto è quella di costituire una rete tra le Istituzioni, che favorisca un miglioramento delle politiche in materia e un più efficace scambio di buone pratiche“.


Sul fronte dell’autonomia e del contrasto alle vulnerabilità rilievo assumono i servizi sull’housing, sui quali è intervenuto Giuseppe Bucalo, presidente dell’associazione Penelope. In premessa è stato sottolineato che l’autonomia abitativa rappresenta la fine del percorso migratorio, segnando l’acquisizione della piena cittadinanza sociale. Pertanto, il progetto Sicilia Inte(G)razione ha fra gli obiettivi la mappatura delle risorse abitative attive e attivabili sul territorio e la costruzione di reti virtuose di accoglienza, con unità mobili di outreach sul disagio abitativo. A partire dagli occupanti degli insediamenti informali nelle province di Catania e di Trapani, si avvierà la sperimentazione di una dote di emergenza (Pronto Soccorso Casa), sostenuta da un’azione di scouting e accompagnamento all’accesso al mercato abitativo mirato alle situazioni di marcata fragilità sociale: famiglie monoparentali, neo maggiorenni, ex detenuti e migranti in uscita dal sistema di accoglienza.
Uccio Muratore, di Iblea Servizi Territoriali, ha approfondito le attività relative alla promozione del portale Et-Labora e la diffusione del servizio presso i Centri per l’Impiego (CPI). Il portale si configura come uno strumento strategico per incrociare la domanda e l’offerta di lavoro, e si arricchirà ulteriormente con la possibilità per le pubbliche amministrazioni di prenotare online un servizio di mediazione linguistico-culturale. Muratore ha inoltre illustrato le azioni legate all’incubatore dedicato alle associazioni di migranti e l’organizzazione di tornei sportivi interculturali come veicolo di inclusione sociale.


Silvio Indice, della Cooperativa Prospettiva, ha focalizzato l’attenzione sugli interventi destinati alla popolazione migrante detenuta in carcere o in esecuzione penale esterna attraverso attività di segretariato socio-legale, mediazione linguistico-culturale, accompagnamento a una soluzione alloggiativa e orientamento professionale. Massimo Massaro, dell’Istituto di Formazione Politica Arrupe, ha illustrato le attività di ricerca-azione che mirano a orientare in modo più efficace le politiche regionali, connettendo l’osservazione ravvicinata delle azioni progettuali a un’analisi comparativa del contesto siciliano, valorizzando le differenze di bisogni fra cittadini migranti di prima e seconda generazione. L’approccio metodologico, fedele al paradigma pedagogico dell’Istituto Arrupe, prevede un percorso di costante rilettura dell’esperienza da parte dei ricercatori, affiancati da un tutor dedicato e impegnati nella redazione di dossier individuali. Durante l’incontro sono state infine presentate le attività di comunicazione e il progetto di restyling del sito Sicilia Integrazione.


Nel pomeriggio si è tenuto un momento di confronto sul tema “Diritti e Lavoro”, strutturato come uno spazio aperto caratterizzato dal protagonismo di giovani e destinatari diretti delle azioni progettuali. La sessione pomeridiana, moderata da Saverino Richiusa, funzionario del Servizio III della Regione Siciliana, si è aperta con la proiezione del cortometraggio SAMSA del regista siciliano Gianpiero Pumo, che ha fornito lo spunto per l’avvio di un confronto diretto sul concetto di Lavoro e sul significato che riveste nella vita di ciascun partecipante.









Sicilia Inte(G)razione è co-finanziato dall’Unione Europea – Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2021-2027, Ministero dell’Interno – Autorità di Gestione, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Autorità Delegata. Il progetto è implementato dalla Regione Siciliana (beneficiario capofila), in partenariato con Nova Consorzio di Cooperative Sociali e e una rete di enti del territorio siciliano: associazione AccoglieRete, AnciSicilia, Istituto di ormazione Politica “Arrupe”, associazione Africa Solidale Oltre il Mediterraneo, Centro Astalli Palermo, Iblea Servizi Territoriali, Integrorienta Cooperativa Sociale, associazione Inventare Insieme ETS, fondazione di Religione e di Culto Mondoaltro, associazione Penelope. Coordinamento solidarietà sociale, società cooperativa sociale Prospettiva, Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, società cooperativa sociale Utopia.





