Trame migranti: far crescere il territorio attraverso le storie e le competenze dei migranti

Trame migranti: far crescere il territorio attraverso le storie e le competenze dei migranti

Doppio appuntamento questa settimana per Trame Migranti, il ciclo di laboratori volto a far emergere l’incontro tra “mondi diversi e possibili” presso il Dipartimento di Scienze cognitive dell’Università di Messina.

Martedì 28 luglio si svolgeranno due incontri streaming. Alle 15  Leonarda Vaiana, docente di Filosofia, e Anna Maria Anselmo, vicedirettrice del Cospecs, introdurranno i beneficiari del Siproimi della Cooperativa Utopia di Milazzo e Kano di Barcellona Pozzo di Gotto.  Ripercorreranno il progetto della Sartoria sociale Kanö nato nel 2017 per valorizzare l’artigianato africano in tandem con quello locale.  A seguire, tra le 17 e le 18.30, ci sarà una diretta a cura del Siproimi di Capo d’Orlando della Cooperativa Servizi sociali. La diretta sarà introdotta da Paolo Campione, docente di Arte e Musei. L’artigiana del legno Leyla Azad creerà un quadro raffigurante un uomo ed una donna che si abbracciano. Il gesto vuole riprendere il difficile periodo che tutto il mondo ha vissuto a causa della pandemia e trasmettere il messaggio di fiducia, di protezione, di accoglienza.

La rassegna Trame Migranti è ideata dal gruppo di lavoro “Situato e partecipato”  che dal 2018 conduce presso il Cospecs dell’Università di Messina il progetto di ricerca Pratiche sociali professionali nei servizi sul territorio . Il gruppo -composto da ricercatori, operatori del settore e rifugiati- realizza lezioni in co-docenza e porta in aula contenuti sul tema delle migrazioni a partire dalle pratiche degli operatori.

Il gruppo di ricerca, condotto dalla professoressa Tiziana Tarsia, aveva organizzato nei mesi scorsi un laboratorio sulle opere pittoriche di Jean Marie Mosengo Odia che fa parte del gruppo di artisti “Congo painting”. L’evento, in programma a marzo 2020, è stato sospeso a causa dell’emergeza Covid-19: da qui nasce l’idea di Trame migranti, dando vita ad un evento più grande e articolato.

Abbiamo condiviso un’idea di base ovvero che i migranti fossero al centro, quindi abbiamo incontrato le tante persone che conosciamo e ci siamo raccontati l’un l’altro” ci dice Tiziana Tarsia, docente di Principi e metodi della ricerca e del servizio sociale.

Oltre ai laboratori condotti da esperti del settore di diverse nazionalità, sono previsti anche seminari di approfondimento su temi di interesse della rete e della cittadinanza e l’allestimento di due mostre. In autunno si svolgerà un workshop pubblico con la presenza dell’artista Jean Marie Mosengo Odia.

Il partenariato alla base di Trame Migranti  è vasto ed è composto da una rete informale che si sviluppa tra la Sicilia e la Calabria. Di tale rete fanno parte anche il presidio Libera, il progetto “L’uomo nero…racconta”,  l’associazione “Anymore onlus”, l’ufficio Migrantes dell’Arcidiocesi di Messina- Lipari e Santa Lucia del Mela, la Comunità di Sant’Egidio, l’associazione Coopisa, i progetti Sprar (siproimi) di Villa San Giovanni, di Sant’Alessio in Aspromonte, di Campo Calabro, di Gioiosa Jonica, di Milazzo, di Terme Vigliatore, di Capo d’Orlando, il tavolo di didattica situata e partecipata per l’accoglienza dei rifugiati – Cospecs.

27 luglio 2020

Per maggiori info:

https://www.unime.it/it/dipartimenti/cospecs/eventi/ciclo-di-laboratori-e-workshop-dal-titolo-trame-migranti?fbclid=IwAR3hXMmc22fj4QV8iJdQ-SIhwPOLUKluutyc1LKsu5Yt2GmIOQTBF0UiYpo
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