Un sistema scolastico aperto e inclusivo: intervista alla dirigente Pollichino

Un sistema scolastico aperto e inclusivo: intervista alla dirigente Pollichino

«Il prolungamento delle attività anche nel pomeriggio in forma diversificata è un messaggio di speranza: è la dimostrazione che la vita continua e la vita continua anche oltre l’obbligo scolastico. I nostri ragazzi capiscono che la scuola si prende cura di loro: si sentono accompagnati e tutelati». Così Laura Pollichino, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Perez- Madre Teresa di Calcutta di Palermo commentando i risultati dei laboratori previsti con FAMI PRISMA.

Con la sua intervista iniziamo un viaggio per approfondire le attività della wp1, l’azione di PRISMA volta a valorizzare la funzione del sistema scolastico quale perno di una comunità educante in grado di coinvolgere tutte le risorse del sistema territorio. Un’azione volta a promuovere una scuola aperta, inclusiva, in grado di accogliere la diversità come opportunità di crescita dei ragazzi, partendo dal sostenere il loro successo formativo e lo sviluppo di un’identità consapevole. L’Istituto comprensivo Perez-Calcutta è emblema di questa visione, scuola multietnica con ben 21 nazionalità rappresentate tra tutti gli alunni: dal Bangladesh al Ghana, da Mauricius alla Cina, una varietà che si riflette anche nel piano didattico volto alla valorizzazione delle diverse culture e alla comprensione reciproca.

«Abbiamo molti alunni Nai (Nuovi arrivati in Italia) e molti di recente arrivo: per loro è importantissimo approfondire lo studio della lingua italiana senza tuttavia tralasciare le altre materie. Per questo abbiamo scelto di mantenere intatte le lezioni mattutine e aggiungere attività pomeridiane mirate, come i laboratori di L2 (Lingua seconda, dunque di italiano). L’apertura pomeridiana è faticosa ma necessaria soprattutto in un momento come questo in cui la pandemia ci sta mettendo a dura prova. Con il personale scolastico ci siamo sforzati per rimanere aperti anche di pomeriggio garantendo tutte le necessarie misure di sicurezza, ciò per rafforzare una cura e un’attenzione oggi più che mai doverosa. I ragazzi hanno risposto benissimo: vogliono venire a scuola».

I laboratori di L2 e di intercultura sono tenuti da due docenti dell’istituto, Sabina Marsiglia e Ada Calanni Macchio, entrambe con una formazione di altissimo livello sui temi dei laboratori e una particolare esperienza nell’insegnamento rivolto a studenti provenienti da Paesi diversi. A coordinare tutta l’attività laboratoriale prevista da PRISMA presso l’Istituto Perez è la professoressa Ornella Lima che ha consentito di avviare anche, a partire dalla seconda settimana di aprile, i laboratori di narrazione, musica e informatica gestiti dall’Associazione Inventare Insieme (Onlus).

«Grazie all’accordo di rete siamo riusciti anche in circostanze così difficili a realizzare la struttura organizzativa di accompagnamento all’integrazione degli immigrati prevista da PRISMA: la pandemia ha scompaginato le carte ma ora che la scuola è ricominciata in presenza dobbiamo riabituarci a un’idea di normalità e la collaborazione con il terzo settore è molto importante, sempre nel rispetto delle misure di sicurezza» conclude la dirigente.

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