Il servizio sociale dell’Asp: prevenzione e controllo nelle strutture residenziali

Il servizio sociale dell’Asp: prevenzione e controllo nelle strutture residenziali

Il Servizio Sociale delle ASP (Azienda Sanitaria Provinciale) locali presta particolare attenzione ai cittadini italiani e stranieri deboli maggiormente esposti durante l’emergenza da coronavirus.

I cittadini stranieri, in particolare, presentano dei fattori di rischio sanitario importanti legati alla qualità della vita (alimentazione, abitazione, lavoro), ad aspetti culturali (difficoltà di comunicazione e di inserimento sociale), psicologici (mancanza di supporto psico-familiare, rischio di fallimento del progetto migratorio) e di discriminazione nell’accesso ai servizi. La “Guida sull’accesso alle cure della persona straniera” evidenzia, infatti, come l’intervento medico nei confronti dello straniero deve necessariamente essere olistico, ovvero deve tenere in considerazione diversi aspetti tra cui quello legale e quello psicologico.

Il Servizio Sociale Aziendale presente in tutte le ASP contribuisce a rafforzare la rete dei servizi sanitari e sociali ed è attualmente impegnato a diffondere le indicazioni per la prevenzione e il controllo dell’infezione da covid-19 dell’Istituto Superiore di Sanità in residenze sociosanitarie e, tra queste i SIPROIMI, i CAS e le comunità per MSNA.

Durante l’emergenza è stato attivato l’E.P.E. (Équipe psico-sociale per le emergenze), un servizio di assistenza telefonica a cui ricorrere in caso di insorgenza di ansia per avere informazioni sull’epidemia e infine uno spazio di ascolto.  Il proliferare di canali di informazione e di notizie non verificate ha ampliato la percezione del rischio, alterando lo stato di benessere psicofisico di ognuno. A pagarne il prezzo, coloro che sono stati costretti a una quarantena lunga e solitaria, il personale sanitario e in genere chi già soffre di una certa fragilità emotiva.

In attesa di un monitoraggio del servizio svolto fino ad oggi, la dott.ssa Ferruccio dell’ASP di Messina ci dice che non sono state numerose le richieste d’aiuto, ci si aspetta che maggiori difficoltà emergeranno nella fase in corso, a causa del ritorno ad una presunta normalità.

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